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	<title>Solo in Azione Festival</title>
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		<title>VI edizione</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 13:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[a cura di: Iris, In_Ocula, Menoventi e Perypezye Urbane. &#160; A un mese dall&#8217;edizione estiva, per la sesta edizione 2012,  SOLO IN AZIONE si sposta in Emilia Romagna! Ancora una volta con un occhio vigile e attento al panorama della danza con particolare attenzione alle punte di sperimentazione, SOLO IN AZIONE quest&#8217;anno è  in rete con WAM &#8211; GRIGLIE. Un progetto unitario che tesse i fili dell’invenzione di quattro compagnie, che con sguardi diversi, si interrogano e lavorano sul territorio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wamfestival.com/index.html" target="_blank"><img class="size-full wp-image-177 aligncenter" title="WAM" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2012/06/WAM.jpg" alt="" width="175" height="175" /></a><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2012/06/SoloinAzioneCOLORATO_trasp_mini1.png"><img class="size-full wp-image-181 aligncenter" title="SoloinAzioneCOLORATO_trasp_mini" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2012/06/SoloinAzioneCOLORATO_trasp_mini1.png" alt="" width="200" height="133" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>a cura di: Iris, In_Ocula, Menoventi e Perypezye Urbane.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A un mese dall&#8217;edizione estiva, per la sesta edizione 2012,  SOLO IN AZIONE si sposta in Emilia Romagna!</p>
<p>Ancora una volta con un occhio vigile e attento al panorama della danza con particolare attenzione alle punte di sperimentazione, SOLO IN AZIONE quest&#8217;anno è  in rete con WAM &#8211; GRIGLIE.<br />
Un progetto unitario che tesse i fili dell’invenzione di quattro compagnie, che con sguardi diversi, si interrogano e lavorano sul territorio e si riferiscono al radicale valore di fare rete, che investe la città di Faenza e l’idea stessa di societa’ o di cultura, e che deve essere continuamente rapportato a quello interno delle soggettivita’ di ciascuno evento. E la messa in atto di saperi e modi  con i quali il territorio e’ parlato e agito. E le tante presenze e gli incontri  anche con l’alterita’ che lo attraversano.</p>
<p>Un programma ricco, quello della nuova edizione del Festival, promosso e organizzato WAM che dal 4 al 7 di Luglio movimenta la città di Feanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I quaderni di Solo in Azione</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 13:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono disponibili, a questo link, i Quaderni di Solo in Azione, con testi dei 4 partecipanti al festival e dei membri della Studio28 Dance Factory. Clicca qui per leggerli! Enjoy!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono disponibili, a questo link, i Quaderni di Solo in Azione, con testi dei 4 partecipanti al festival e dei membri della Studio28 Dance Factory.</p>
<p><a title="I Quaderni di Solo in Azione" href="http://issuu.com/perypezye/docs/quaderni_soloinazione2011?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true" target="_blank">Clicca qui per leggerli!</a></p>
<p>Enjoy!</p>
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		<title>Il video della edizione 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 17:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/29t8Vt9DUP0?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/29t8Vt9DUP0?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Walter Dundervill</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 11:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Walter Dundervill vive a New York. Una delle sue caratteristiche è quella di creare tutti gli elementi visivi, i costumi e gli adattamenti delle proprie coreografie. Il suo lavoro più recente Aesthetic Destiny 1: Candy Mountain è stato presentato al Dance Theather Workshop nel febbraio di quest’anno. Ha lavorato come danzatore con artisti quali Bruce Nauman, Keely Garfield, Heidi Latsky, Li Chaio, solo per citarne alcuni. È stato tra i curatori del Movement Research Spring Festival 2010: HARDCORPS. Con Simone]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/WD-by-Frank-Mullaney3.bmp"><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/WD-by-Frank-Mullaney3.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-81" title="WD by Frank Mullaney3" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/WD-by-Frank-Mullaney3-1024x683.jpg" alt="" width="614" height="410" /></a><br />
</a>Walter Dundervill vive a New York. Una delle sue caratteristiche è quella di creare tutti gli elementi visivi, i costumi e gli adattamenti delle proprie coreografie. Il suo lavoro più recente <em>Aesthetic Destiny 1: Candy Mountain</em> è stato presentato al Dance Theather Workshop nel febbraio di quest’anno. Ha lavorato come danzatore con artisti quali <strong>Bruce Nauman</strong>, Keely Garfield, Heidi Latsky, Li Chaio, solo per citarne alcuni. È stato tra i curatori del Movement Research Spring Festival 2010: HARDCORPS. Con <strong>Simone Forti</strong> ha realizzato la performance <em>Accompaniment for La Monte’s ‘2 sounds’ </em>e <em>La Monte’s ‘2 sounds’</em> tenutesi al MOMA di New York nel 2009.</p>
<p>Nel 2003 è stato insignito di un <strong>Bessie Award </strong>(l&#8217;Oscar per la danza contemporanea) per la Danza e la Performance, per il suo lavoro nello spettacolo &#8220;under/world&#8221; di <strong>RoseAnne Spradlin</strong>. Nel 2010 ha ricevuto un altro Bessie per il costume design, nel lavoro di Luciana Achugar &#8220;Puro Deseo&#8221;. Walter è un artist-in-residence nel Movement Research per la stagione 2010/2011.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Jennifer Rosenblit</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 10:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Jennifer Rosenblit lavora come artista a New York dal 2005 dopo essersi diplomata in teoria della performance, storia della danza ed estetica visuale all’Hampshire College. Ha fondato il BottomHeavies che le ha permesso di tenere il proprio lavoro in scena per 6 anni prima di decidere di non utilizzare più questo nome. Sotto l’etichetta del BottomHeavies la Rosenblit ha in un primo momento portato la propria arte in tutti i luoghi più famosi della città di New York e in]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/jen2.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-20" title="jen2.jpg" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/jen2-1024x681.jpg" alt="" width="737" height="491" /></a></p>
<p>Jennifer Rosenblit lavora come artista a New York dal 2005 dopo essersi diplomata in teoria della performance, storia della danza ed estetica visuale all’Hampshire College. Ha fondato il BottomHeavies che le ha permesso di tenere il proprio lavoro in scena per 6 anni prima di decidere di non utilizzare più questo nome. Sotto l’etichetta del BottomHeavies la Rosenblit ha in un primo momento portato la propria arte in tutti i luoghi più famosi della città di New York e in un secondo momento ha superato i confini americani raggiungendo paesi quali la Danimarca e la Russia. A partire dalla primavera di quest’anno, l’artista ha deciso di collaborare attivamente con gli studenti della Hollin University sperando che il suo particolare modo di fare danza, anche senza l’etichetta del BottomHeavies, possa essere apprezzato e supportato dai giovani studenti legati a questa realtà accademica. Passa il suo tempo a risistemare i mobili del suo appartamento, girando quello che dovrebbe rimanere nascosto e mostrando ciò che potrebbe servirle nel suo <em>menage</em> quotidiano.</p>
<p><!--EndFragment-->&nbsp;</p>
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		<title>Ursula Eagly</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 10:47:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ursula Eagly ha lavorato con il Danspace Project, il Dance Theater Workshop e l’Howl Festival. Ha ricevuto premi dal Mid Atlantic Arts Foundation’s USArtists International program, dal Dance Theater Workshop’s Suitcase Fund, e dal Queens Council on the Arts. Come performer ha lavorato attivamente dal 2006 al progetto di Yoshiko Chuma A Page Out of Order series che ha raggiunto numerosi paesi del mondo – Giappone, Romania, Albania, Macedonia &#8211; creando collaborazioni con artisti e musicisti locali. Proprio grazie all’esperienza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<p><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/UE-photo-by-Yi-Chun-Wu.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-18" title="UE-photo-by-Yi-Chun-Wu.jpg" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/UE-photo-by-Yi-Chun-Wu-1024x682.jpg" alt="" width="717" height="477" /></a>Ursula Eagly ha lavorato con il Danspace Project, il Dance Theater Workshop e l’Howl Festival. Ha ricevuto premi dal Mid Atlantic Arts Foundation’s USArtists International program, dal Dance Theater Workshop’s Suitcase Fund, e dal Queens Council on the Arts. Come performer ha lavorato attivamente dal 2006 al progetto di Yoshiko Chuma <em>A Page Out of Order</em><em> series</em> che ha raggiunto numerosi paesi del mondo – Giappone, Romania, Albania, Macedonia &#8211; creando collaborazioni con artisti e musicisti locali. Proprio grazie all’esperienza accumulata nella realizzazione di questo lavoro Ursula ha dato il via ad un proprio progetto basato sull’interscambio culturale con molti artisti di origine balcanica e, ad aprile di quest’anno, si è esibita al Performance Mix Festival’s Balkan Express project.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milka Djordjevich</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 10:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milka Djordjevich divide il proprio tempo tra New York e la California. Ha ottenuto un M. F. A. in coreografia presso il Sarah Lawrence College. I suoi lavori sono stati messi in scena in numerosi luoghi di New York tra cui il Dance Theater Workshop, il Danspace Project e il Movement Research presso la Judson Church. Un successivo allestimento è stato portato in scena per tutta Europa toccandone le principali città: Milano, Berlino, Belgrado e Vienna. La Djordjevich ha lavorato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-68" title="Milka" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/Milka-1024x768.jpg" alt="" width="717" height="538" /></p>
<h2></h2>
<p>Milka Djordjevich divide il proprio tempo tra New York e la California. Ha ottenuto un M. F. A. in coreografia presso il Sarah Lawrence College. I suoi lavori sono stati messi in scena in numerosi luoghi di New York tra cui il Dance Theater Workshop, il Danspace Project e il Movement Research presso la Judson Church. Un successivo allestimento è stato portato in scena per tutta Europa toccandone le principali città: Milano, Berlino, Belgrado e Vienna. La Djordjevich ha lavorato anche con artisti quali Jennifer Monson, Sam Kim e sta attualmente collaborando con Heather Kravas. È ad oggi un membro attivo della Embassy of WTF, un gruppo di 67 artisti di danza provenienti da ogni parte del mondo. Le sue più recenti collaborazioni con l’artista serba Dragana Bulut hanno dato vita a <em>Made in China</em>, un lavoro molto apprezzato in tutto il mondo e che ha ottenuto importanti riconoscimenti soprattutto in Germania, dove ha partecipato alla residenza artistica di Fabrik Potsdam.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IV edizione &#8211; 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 09:39:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solo in Azione &#8211; IV Edizione &#8211; LA FIDUCIA L&#8217;edizione 2010 è incentrata sulla fiducia. Da Solo in Azione Video (rassegna di video-danza tenutasi ad Aprile), fino a Solo in Azione Festival, si è voluto sondare la questione della visibilità e della fiducia dei performer lombardi, raccogliendone proposte, pensieri e riflessioni. Questa quarta edizione si concentra, infatti, proprio sui performer residenti in Lombardia, offrendo, da un lato, un momento privilegiato di visibilità ad artisti, in molti casi giovani, che difficilmente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/visual_SIA2010.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-58" title="visual_SIA2010" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/visual_SIA2010-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>Solo in Azione &#8211; IV Edizione &#8211; LA FIDUCIA</h1>
<p>L&#8217;edizione 2010 è incentrata sulla <strong>fiducia. </strong>Da Solo in Azione Video (rassegna di video-danza tenutasi ad Aprile), fino a Solo in Azione Festival, si è voluto sondare la questione della visibilità e della fiducia dei performer lombardi, raccogliendone proposte, pensieri e riflessioni.</p>
<p>Questa quarta edizione si concentra, infatti, proprio sui performer residenti in Lombardia, offrendo, da un lato, un momento privilegiato di visibilità ad artisti, in molti casi giovani, che difficilmente hanno a disposizione occasioni d’incontro con il pubblico, dall’altro dando agli spettatori la possibilità di conoscere la multiforme offerta di danza della regione.</p>
<p>Da tempo si parla di <em>qualità</em> come filtro di selezione nelle tante forme di cui la danza contemporanea si caratterizza. Ma chi decide i criteri di qualità? Noi crediamo che sia il pubblico, fruitore ultimo dell’opera coreografica e performativa, l’unico giudice ammissibile.</p>
<p>SOLO IN AZIONE è dunque qualcosa più di un festival, coinvolgendo il pubblico in un’occasione di scambio diretto con i performer e chiamandolo ad essere giudice di ciò che vede.</p>
<p>Alla domanda “La ricerca nell’ambito della danza contemporanea lombarda sta producendo nuovi lavori?” SOLO IN AZIONE risponde: Sì, la danza contemporanea in Lombardia è viva e vegeta e, se negli spazi milanesi e lombardi è poco visibile, questo sembra essere più legato a una mancanza da parte di programmatori e operatori, che all’assenza o alla scarsa qualità di progetti artistici nati in questo territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<h2><strong>PROGRAMMA</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>7 Luglio</strong></h3>
<p>Andrea Butera – <em>PER FOR MAN ce (Manifesto per artista in cassa integrazione)</em></p>
<p>Eleonora Parrello – <em>Che dove? / Esercizio</em></p>
<p>Ilaria Di Luca – <em>Gravitatemente</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>8 Luglio</strong></h3>
<p>Tommaso Monza – <em>Fra le mie dita rotte</em></p>
<p>Maria Carpaneto &#8211; <em>Aerial</em></p>
<p>Lucia Mazzi &#8211; <em>Tuffo</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>GLI ARTISTI, I LORO LAVORI, IL LORO PENSIERO</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/Butera1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-59" title="Butera1" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/Butera1-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Andrea Butera – <em>PER FOR MAN ce (Manifesto per artisti in cassa integrazione)</em></strong></p>
<p>Andrea è un artista che trova nell’<em>happening</em> la matrice per i suoi interventi performativi, in cui unisce sapientemente e coraggiosamente i linguaggi delle performaing arts e delle arti visive. &#8220;Per for man ce&#8221; è il quarto capitolo tratto dal progetto Manifesto per artista in cassa integrazione: una breve riflessione sul processo creativo e sulle dinamiche della performing art, in tempo di crisi. Problematiche, imprevisti ed impedimenti diventano spunti per la dimensione creativa e gli ostacoli diventano così appigli originali su cui e con cui giocare, senza prendersi troppo sul serio.</p>
<p><em>Il suo pensiero sulla visibilità:</em></p>
<p>Sembra che la visibilità si sia concentrata solo su grandi rassegne (Uovo, Exister, Danae per quanto riguarda Milano) e che tali eventi siano gli unici in grado di offrire visibilità adeguata e un pubblico numeroso. Se si vanno invece a vedere le piccole proposte singole all&#8217;interno di alcune stagioni (Pim, Out-Off, Crt) capita di scontrarsi troppo spesso con platee deserte. C&#8217;è anche da sottolineare il fatto che né le rassegne che funzionano, né i teatri che promuovono alcuni progetti di danza/ricerca sono particolarmente disponibili verso le proposte giovani e la cosa si aggrava soprattutto se sei italiano (e non hai studiato all&#8217;estero)…o se non hai parenti registi.<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/Parrello1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-60" title="Parrello" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/Parrello1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Eleonora Parrello – <em>Che dove? / Esercizio</em></strong></p>
</div>
<p>Eleonora, proveniente dal filone della ricerca della danza sensibile, dalla tecnica release e dall’improvvisazione, presenta un lavoro sottile, in cui un personaggio circondato da voci che rimandano a una situazione di festa (un party) si nasconde e si svela: il suo lavoro è un’indagine tra le pieghe del visibile e dell’invisibile, tra ciò che attraverso il corpo si vede e si mostra volentieri e ciò che non si vede né si mostra o si nasconde.</p>
<p><em>Il suo pensiero sulla fiducia:</em></p>
<p>Se penso alla questione della visibilità, mi vengono in mente le parole scelta, responsabilità, trasformazione, condivisione, percorso, tappa, confronto.</p>
<p>A dispetto della miseria culturale e artistica cui ci ha abituati il nostro Paese, mi vengono in mente le possibilità concrete di creare luoghi e spazi che siano sostegno alla pratica artistica, luoghi in cui la ‘visibilità’ possa essere un momento reale di confronto in un’ottica di scambio e crescita culturale. Mi vengono in mente dunque, per esempio, le tappe e le prove aperte di una creazione artistica, necessarie per tenere accesa la luce e la direzione del lavoro che si sta portando avanti.</p>
<p>Per me quindi la questione della visibilità non è tanto la mancanza di conoscenza da parte del ‘vasto’ pubblico circa cosa è la danza contemporanea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p><strong>Ilaria Di Luca – <em>Gravitatemente</em></strong></p>
</div>
<p>Ilaria è una danzatrice esordiente, che ha da poco terminato i suoi studi al CIMD, guidato da Franca Ferrari, ed è proprio qui che è nato il suo lavoro, uno studio sulla gravità, su quella sottile linea di mobilità che ci permettere (o ci impedisce) di andare avanti. Un lavoro che mette in risalto quella vena informale e concettuale che anima la danza contemporanea degli ultimi decenni.</p>
<p><em>Il suo pensiero sulla fiducia:</em></p>
<p>Se non sentiamo fiducia nel mondo che ci circonda la sfiducia si proietta in noi stessi ed è l&#8217;inizio della fine di molti sogni&#8230;</p>
<p>[…] Ritengo infine fondamentale la questione più meramente lavorativa. Noi giovani abbiamo voglia e necessità di iniziare a lavorare, ricevere un compenso per il nostro lavoro. Continuare a formarsi è  importante ma dopo tanti anni di studio non si può più rimanere nell&#8217;ottica del “percorso formativo”, bisogna invece entrare in un&#8217;ottica di borsa di studio o di lavoro. E&#8217; una questione fondamentale a livello di professionalità, dignità e autonomia. Per non tornare a porsi la tormentosa domanda “E ora come faccio?”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p><strong><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/monza.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-61" title="monza" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/monza-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Tommaso Monza – <em>Fra le mie dita rotte</em></strong></p>
</div>
<p>Artista poliedrico, Tommaso nasce come artista visivo (formatosi all’Accademia di Brera), collabora successivamente come danzatore con Abbondanza/Bertoni e con Ambra Senatore e pubblica un libro di racconti. Il suo lavoro presenta la vita di 4 fantasmi, intrappolati nell’illusione di strutture linguistiche sempre più astratte. Un lavoro che s’interroga sul nostro grado di percepire la realtà con i mezzi del corpo.</p>
<p><em>Il suo pensiero sulla visibilità:</em></p>
<p>La visibilità è fatta di due componenti: il primo si offre allo sguardo e l’altro osserva. La natura del primo è fragile, dubbiosa, sempre fatta di un’insicurezza di base che spesso porta a dover accettare compromessi, e meno se ne accettano, più si è simili alle stelle alpine: belli, robusti ma in luoghi inaccessibili ai più.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p><strong><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/Carpaneto2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-62" title="Carpaneto2" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/Carpaneto2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Maria Carpaneto &#8211; <em>Aerial</em></strong></p>
</div>
<p>Maria, formatasi alla Scuola Paolo Grassi di Milano, e successivamente negli Stati Uniti e in Francia, presenta un lavoro molto ironico sulla gestualità, i movimenti quotidiani che si trovano a trasformarsi, irretiti da una musica che ne guida la metamorfosi, in segni, espressioni, passioni: una gestualità che nasce dal quotidiano e va verso l’astrazione (o anche il contrario).</p>
<p><em>Il suo pensiero sulla fiducia:</em></p>
<p>Mah! La fiducia… come fare ad accrescerla… Far capire alla società che è un lavoro, una professione e non un passatempo. Agire forse più dal basso nelle scuole, nei luoghi pubblici di fruizione quotidiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><strong><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/mazzi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-63" title="mazzi" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/mazzi-168x300.jpg" alt="" width="168" height="300" /></a>Lucia Mazzi &#8211; <em>Tuffo</em></strong></p>
<p>Lucia è una di quelle danzatrici che ha approfondito il proprio percorso formativo alla corte di Anna Theresa De Keersmaker, Wim Vandekeybus e Joanne Leighton, a Bruxelles, dove ha appreso quel vigore e quella naturalezza nel movimento che le sono proprie. Di ritorno in Italia ha fondato una sua compagnia e ha avviato collaborazioni con diverse realtà italiane (Aldes, Michele Di Stefano, Teatro delle Moire, Lische). Il suo lavoro, <em>Tuffo</em>, ha come intento quello di scomporre, estrapolare, rielaborare, interrompere, fluidificare, svuotare e riempire il movimento. Il video, presente nella performance, evoca un percorso creativo in cui l’assenza di una linea narrativa lascia spazio alla libera suggestione dell’immagine.</p>
<p><em>Il suo pensiero sulla fiducia:</em></p>
<p>Al tema della determinazione si accompagna quello della fiducia, la fiducia cresce insieme alla consapevolezza che lo strumento espressivo della danza porti in sé una grande ricchezza. La danza è voce dell’ineffabile…questo “focus” può, per certi aspetti, colmare il vuoto che la realtà delle istituzioni ci prospetta e riportarci alle motivazioni più vere e più semplici del “fare danza”…</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>III edizione &#8211; 2009</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 14:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[2009]]></category>

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		<description><![CDATA[Anteprima per la Stampa: 2 Luglio 2009 ore 20.30, Studio28, con Milka Djordjevich Direzione Artistica: Giuseppe Esposito – Giovanni Sabelli Fioretti Comitato di Selezione: Giuseppe Esposito – Giovanni Sabelli Fioretti – Ilaria Patamia Giuria: Jacqueline Ceresoli, Sara Prandoni, Marco Valsecchi, Davide Manico Artisti: Milka Djordjevich (USA), Franca Ferrari (ITA), Jule Flierl (GER), Ryuzo Fukuhara (GIA/SLO), Csilla Nagy (HUN), Laura Ulisse (ITA), Albert Quesada (SPA/BEL), Valentina Picco (ITA) Dal 7 al 9 Luglio performer provenienti da Italia, Europa e Stati Uniti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/CsillaNagy.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-46" title="CsillaNagy" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/CsillaNagy-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Anteprima per la Stampa: 2 Luglio 2009 ore 20.30, Studio28, con Milka Djordjevich</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Direzione Artistica: </strong>Giuseppe Esposito – Giovanni Sabelli Fioretti</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Comitato di Selezione: </strong>Giuseppe Esposito – Giovanni Sabelli Fioretti – Ilaria Patamia<strong> </strong></p>
<p><strong>Giuria: </strong>Jacqueline Ceresoli, Sara Prandoni, Marco Valsecchi, Davide Manico<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Artisti: </strong>Milka Djordjevich (USA), Franca Ferrari (ITA), Jule Flierl (GER), Ryuzo Fukuhara (GIA/SLO), Csilla Nagy (HUN), Laura Ulisse (ITA), Albert Quesada (SPA/BEL), Valentina Picco (ITA)</p>
<p><span id="more-28"></span></p>
<p><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/Visual2009.jpg"><img class="size-medium wp-image-47 aligncenter" title="Visual2009" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/Visual2009-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a></p>
<p>Dal 7 al 9 Luglio performer provenienti da Italia, Europa e Stati Uniti daranno vita al più elettrizzante festival estivo di Milano. 82 i video pervenuti a Perypezye Urbane in seguito alla pubblicazione del bando, solo 8 quelli selezionati.</p>
<p>Siamo arrivati alla terza edizione di un festival che si sta costituendo come un importante appuntamento annuale per giovani performer solisti italiani ed europei. Un festival che vuole rinnovarsi ogni anno, ospitando artisti noti e meno noti, un festival che apre le porte alla creatività di chi, nella danza contemporanea, non si accontenta, rischiando e percorrendo un percorso di ricerca artistica. Uno spazio importante per quei danzatori e performer che sognano e praticano con il proprio corpo una continua e incessante ricerca – anche concettuale &#8211; sul movimento e sulle sue infinite potenzialità espressive.</p>
<p>Solo in Azione è un festival che lancia tre sfide: sfida la comunità di artisti a cimentarsi in ricerche sempre più personali, approfondite e rigorose, sfida il pubblico a non accontentarsi solo di una dimensione estetizzante della danza, sfida la critica, che spesso non vede e non riconosce i performer solisti, se non quando si inseriscono nei famigerati <em>circuiti</em> istituzionali.</p>
<p>&#8220;Come fai a sapere di aver sollevato il braccio?&#8221;, ti chiede, filosoficamente, Wittgenstein. Ma è solo un gioco, uno dei suoi giochi linguistici. Un gioco che ci interroga sulla nostra coscienza, sulla nostra volontà, su come percepiamo (e dove!) il nostro corpo, sulla relazione, ancora non del tutto compresa dalle scienze, tra mente e corpo. E&#8217; il mio voler muoverMI o il mio volerMI muovere che è in gioco nella danza? Il nostro corpo è l&#8217;oggetto della nostra volontà o è un&#8217;attività, un processo, in cui ci riflettiamo?</p>
<p>Freschi di queste riflessioni, abbiamo deciso e pianificato la terza edizione del Festival Solo in Azione, che anche quest&#8217;anno, è giusto dirlo, viene sostenuto dal Settore Giovani e Tempo Libero del Comune di Milano e, per la prima volta, dal Settore Giovani e Partecipazione della Provincia di Milano. Un&#8217;edizione coraggiosa, perchè sfiderà l&#8217;audience e la sua immaginazione.</p>
<p>In apertura Milka Djordjevic, newyorkese di origine serbe, che con il suo lavoro <em>Study for Untitled</em> ci aggiornerà su quella ricerca concettuale e fisica che dal post-modern e dal minimalismo della Judson Church delle origini ha portato negli ultimi anni al Movement Research @ Judson Church, laboratorio di sperimentazione coreutica tra i più avanzati al mondo. Una ricerca che si troverà in contatto diretto con quella della nostra Franca Ferrari (Cadeux-Mainòl e CIMD), con quella di Laura Ulisse (Bologna), di Csilla Nagy (Ungheria) e di Albert Quesada (Spagna/Belgio). Altro filone, quello dei visionari del movimento, composto da Ryuzo Fukuhara (Giappone/Slovenia), Valentina Picco, che monta un pezzo con Piera Cattai, e Jule Flierl (Germania), che ci farà partecipe della sua interessante ricerca sul rapporto movimento-voce.</p>
<p><!--more--></p>
<h2>PROGRAMMA DEL FESTIVAL</h2>
<h3><strong>7 Luglio – ore 20.30</strong><strong> </strong></h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/MilkaDjordjevich.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-48" title="MilkaDjordjevich" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/MilkaDjordjevich-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Milka Djordjevich</span> – <strong>Study n. 1 (kris kross) (USA</strong>)</p>
<p>Milka, di origini serbe e cresciuta in California, si è laureata presso la UCLA. Trasferitasi a New York, ha danzato nei più importanti spazi della “nuova danza” newyorkese, il Dance Theatre Workshop, il Danspace Project, il Movement Research at Judson Church, lo Starr Space. Ha lavorato per coreografi come Sam Kim, Jennifer Monson e Natalie Green. E’ stata Artist in Residence presso il Movement Research nel 2006-2007, visiting student presso P.A.R.T.S. a Bruxelles nel 2007 e nel 2008 presso Dance WEB Europe.</p>
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<p><span style="text-decoration: underline;">Franca Ferrari</span> – <strong>Net.13 Pass-world (ITA)</strong></p>
<p>Parte del progetto “Variabile”, avviato da Franca Ferrari nel 2004, Net.13 Pass-world affronta una modalità di composizione coreografica incentrata sulla ricerca di una particolare qualità di movimento. Lo spettacolo diventa duttile e si moltiplica con il passare del tempo, si ricrea uno spettacolo nuovo su uno stesso tema, da cui il titolo “Net.13”: assisteremo infatti alla tredicesima tappa di questo ambizioso progetto.</p>
<p>Franca Ferrari, pilastro della danza contemporanea milanese, fondatrice della compagnia Cadeux-Mainol, e direttrice del centro coreografico CIMD, si diploma a Strasburgo con Rosalia Chladek  e riconosce tra i suoi maestri ispiratori il francese Dominique Dupuy.</p>
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<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/JuleFlierl.jpg"><br />
</a><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/JuleFlierl1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-50" title="JuleFlierl" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/JuleFlierl1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Jule Flierl</span> – <strong>Happiness is a war… m gun (GER)</strong></p>
<p>Jule presenta una ricerca incentrata sul rapporto movimento-voce, lavorando insieme con il diaframma, il respiro e lo spazio. Le azioni fisiche manipolano la vocalità e producono inaspettate e incontrollate sonorità. Infiniti giochi di parole trasformano una delle canzoni pop più celebri in un paesaggio sonoro dadaista.</p>
<p>Cresciuta in una famiglia di artisti a Berlino Est, comincia a danzare nel 1996, influenzata dall’improvvisazione, dal teatro fisico e dal butoh. Apprendere le basi della danza contemporanea e del balletto e comincia la sua carriera professionale presso il SEAD di Salisburgo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>8 Luglio – ore 20.30</strong><strong> </strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ryuzo Fukuhara</span> – <strong>Gecko Dance/Dance of Moonlight (SLO)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/RyuzoFukuhara.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-51" title="RyuzoFukuhara" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/RyuzoFukuhara-300x116.jpg" alt="" width="300" height="116" /></a><br />
</strong></p>
<p>Una danza ispirata dal soggiorno di Ryuzo a Ho Chi Minh City in Vietnam: la vista dei tanti gechi che popolano la notte di Saigon lo colpì particolarmente, tanto da portarlo a una ricerca sul movimento di questi animali attirati dalle luci al neon. In questa performance Ryuzo fonde Asia e Europa, tuffandosi nelle proprie origini.</p>
<p>Trasferitosi dal Giappone a Parigi nel 1996, dove fonda la sua compagnia Alchemic Sisters. Dal 2000 partecipa a residenze organizzate dalla Fondazione e dal Centro per le Arti Contemporanee di Praga, e dalla Citè International des Arts a Parigi. Nel 2006 il suo lavoro “Gecko Dance” vince il secondo premio al festival <em>Masdanza</em> delle Isole Canarie. Attualmente risiede e lavora in Slovenia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Csilla Nagy</span> – <strong>Sitting on the fence (HUN)</strong></p>
<p>Un pezzo ironico e sottile che gioca sul minimalismo della musica (Steve Reich) e del movimento, e su un improvviso dialogo con il pubblico. Csilla tenta di decostruire e ricostruire il vocabolario del movimento e della coreografia, lavorando su due poli opposti: da impercettibili movimenti perfettamente controllati allo stato fisico dell’<em>out of control</em>.</p>
<p>Dopo studi a Budapest, partecipa nel 2006 a DanceWEBEurope. Nei propri lavori è interessata particolarmente all’improvvisazione e all’azione nella danza, ad azioni interattive e a sperimentazioni site-specific. Il lavoro “Sitting on the fence” ha vinto il premio del pubblico e il secondo premio per la coreografia al festival Solo Dance Theater di Stoccarda.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>9 Luglio – ore 20.30</strong><strong> </strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/LauraUlisse.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-52" title="LauraUlisse" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/LauraUlisse-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a>Laura Ulisse </span>– <strong>A tre secondi da qui (ITA)</strong></p>
<p>A tre secondi da qui nasce da uno studio su una condizione umana di solitudine, di unione con la propria intimità; un viaggio nel proprio mondo interiore alla ricerca di un’intima forma di espressività. Una coreografia colorata, semplice e diretta, che avvolge lo spettatore in un’atmosfera sognante.</p>
<p>Laura è laureata in psicologia e la sua ricerca nasce proprio dal lavoro in gruppi di danza-terapia con persone affette da Morbo di Parkinson. Si forma con Teri Weikel, Simona Bertozzi e presso il C.I.T. umbro. Nel 2008 vince una borsa di studio all’interno del premio Gd’A promosso dalla Rete Anticorpi. Attualmente collabora con la compagnia Le-gami.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/AlbertQuesada1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-53" title="AlbertQuesada1" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/AlbertQuesada1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Albert Quesada</span> – <strong>Solo on Bach and Glenn (SPA)</strong></p>
<p>Albert lavora con una specifica partitura musicale: una registrazione dalle Goldberg Variations di Glenn Gould. Portando con ironia questa colonna sonora nello spazio, e mantenendo una connessione costante con i dialoghi in essa contenuti, il focus si sposta in continuazione dalla musica originale di Bach alla performance (non solo musicale) che il pianista e compositore Glenn Gould ne fa. E’ una sfida per il pubblico spostare la sua attenzione alla “velocità del suono”.</p>
<p>Albert studia filosofia e ingegneria multimediale a Barcellona, spostandosi poi ad Amsterdam e successivamente a Bruxelles dove dal 2004 al 2008 studia presso P.A.R.T.S. Ha performato sotto la direzione di artisti come Thomas Hauert, David Hernandez, Jutta Czurda e Shaula Cambazzu.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Valentina Picco</span> – <strong>Fish (ITA)</strong></p>
<p>Valentina si definisce una montatrice coreografica: Fish è una creatura del mare e del cielo; la danzatrice, Piera Cattai, si muove in tessuti liquidi e aerei, fino a confondersi in essi. <em>“Gli uccelli non hanno bisogno di conoscere quale sia il limite del cielo o cosa sia il cielo prima di volare. Il pesce che nuota nell&#8217;acqua, nuota completamente, e l&#8217;uccello che vola nell&#8217;aria, vola completamente.”</em></p>
<p>Si forma nell’ambito del teatro e della danza contemporanea. Nel 2004 ad Amsterdam inizia la ricerca in campo cinematografico collaborando come montatrice con NoTV Visual Music, centro di video produzione, e continua i suoi studi in ambito performativo come assistente alla coreografia dell’artista olandese Anouk Van Djik per il progetto “Stau”. 2004 – 2007: continua la propria ricerca in ambito visivo (studia con il regista italiano Marco Bellocchio -Fare Cinema luglio 2004-, lavora come assistente al casting nel film “Quando sei nato non puoi più nasconderti” diretto da Marco Tullio Giordana) e come ideatrice di progetti coreografici.</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>II edizione &#8211; 2008</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 14:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[2008]]></category>

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		<description><![CDATA[SOLO IN AZIONE &#8211; II Edizione My body is bored by answers (Deborah Hay) &#160; Il Festival Solo in Azione è arrivato alla sua seconda edizione. Dall&#8217;1 al 3 Luglio dieci performer si avvicenderanno nello spazio gestito dalla compagnia Perypezye Urbane, lo Studio28. Solo in Azione, che partì l&#8217;anno scorso sotto i buoni auspici della danza contemporanea, aprendo con un solo del danzatore Jeremy Nelson, quest&#8217;anno accresce il rischio, complice la grande quantità di ottimo materiale giunto in risposta al]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SOLO IN AZIONE &#8211; II Edizione</strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-32" title="dioniso_foto_anja_beyer19" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/dioniso_foto_anja_beyer19-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
<p><strong><em>My body is bored by answers (Deborah Hay)</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Festival Solo in Azione è arrivato alla sua seconda edizione. Dall&#8217;1 al 3 Luglio dieci performer si avvicenderanno nello spazio gestito dalla compagnia Perypezye Urbane, lo Studio28.</p>
<p>Solo in Azione, che partì l&#8217;anno scorso sotto i buoni auspici della danza contemporanea, aprendo con un solo del danzatore Jeremy Nelson, quest&#8217;anno accresce il rischio, complice la grande quantità di ottimo materiale giunto in risposta al bando pubblicato solo due mesi fa, e complice la grande affluenza di pubblico della prima edizione. Dieci progetti di ricerca italiani, nessuna stella della danza contemporanea, dieci stili diversi, come diverse le persone che li attraversano, con grande umiltà, dedizione e fantasia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Serata del 1° Luglio:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sara Biglieri (FRA)</span></p>
<p>Sara Biglieri inizia a studiare danza e canto in Italia. Approfondisce la sua formazione in Germania presso la Folkwang Hochschule, a New York e San Francisco dove studia con storici performer e musicisti. Si esibisce al Teatro dell’Opera di Brema e di Bonn, in musei, gallerie d’arte e teatri in Italia, Germania e India collaborando con numerosi danzatori, musicisti, fotografi e videomakers. La passione per la musica jazz l’avvicina allo studio dell’improvvisazione vocale e allo sviluppo di un progetto di ricerca tra movimento e suono.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-24" title="Visual" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/Visual-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Lara Martelli (GER)</span></p>
<p>Nel suo lavoro di performer e coreografa ha cambiato genere diverse volte, muovendosi tra il teatro-danza “classico”, la coreografia contemporanea e l’improvvisazione. La curiosità di esplorare diversi stati del proprio corpo, trasformazioni e metamorofosi energetiche l’hanno portata e lanciarsi sempre in nuove sperimentazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Giuseppe Esposito (ITA)</span></p>
<p>Dopo una formazione di teatro fisico al Teatro Kismet Opera di Bari con Robert McNeer, inizia il percorso formativo di danza L’Arte del Percepire con Ornella D’Agostino e successivamente intensifica la tecnica contemporanea con Enzo Procopio, Ariella Vidach, Jeremy Nelson e l’improvvisazione con Kirstie Simson e Khosro Adibi. Artista poliedrico e visionario, si interessa di e si muove attraverso diversi media, dal video, alla coreografia, alle arti visive.</p>
<p>Attualmente sta curando la nascita dello spazio performativo Studio28, centro per lo studio del movimento, e spazio dedicato ad artisti emergenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Serata del 2 Luglio:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Elvira Frosini (ITA)</span></p>
<p>Lavora intorno alla presenza/assenza del corpo in scena, il passaggio, l&#8217;interstizio, la breccia che si apre e l&#8217;imminenza che non si attua, ponendo al centro il problema della rappresentazione. Attraversa e scardina generi, segni e mezzi per tentare di ricodificare momentaneamente linguaggi e sensi, sfuggendo programmaticamente a una classificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/PDM.jpg"><img class="size-medium wp-image-34 alignright" title="PDM" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/PDM-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Luna Paese (ITA)</span></p>
<p>Pratica aikido, tai chi e kung fu. Ha collaborato come danzatrice e performer con: compagnia Teatro Rossosimona, Agustin Letelier(Mercantia Certaldo),compagnia Maddai,gruppo Tittionghi, compagnia Altroteatro diretta da Lucia Latour. Nel 2007 ha intrapreso il suo primo progetto autonomo, Punteggio di mobilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Alessandra Cristiani (ITA)</span></p>
<p>E’ attrice di formazione barbiana, approdata alla danza attraverso una personale ricerca sul training iniziata nel 1990. Studia espressività e istintualità corporea con i danzatori Stefano Taiuti, Hal Yamanouchi, Elsa Wolliaston, Donatella Ruini; danza contemporanea con Giovanna Summo, Moses Pendleton, Domenique Dupuy. Dal 1997 al 2001 segue in Italia e in Francia il danzatore buto Masaki Iwana derivandone la tesi sperimentale. Approfondisce la propria direzione di danza con Silvia Rampelli, Stefano Taiuti, Akaji Maro, Yoko Muronoi, Akira Kasai, Ko Murobushi, Toru Iwashita. Dal 2000 ha partecipato a diverse performance e ha creato diversi assoli di danza buto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Claudia Galiazzo (ITA)</span></p>
<p>Claudia Galiazzo, ha studiato con molti maestri della danza Contemporanea in Italia e all’estero tra cui: E.Salvatori, M.V.Campiglio, M.Abbondanza, C.Sagna, R.Giordano, C.Carlson, T. Kressel, D.Dupuy, L.Ekson, G.Caciuleanu, S.Linke. Diplomata all’Accademia di Belle Arti a Venezia. Conduce laboratori di TeatroDanza e partecipa a Rassegne, Spettacoli, Performances, Mostre. Fra i suoi lavori di teatrodanza: Presenze(2001), Traccia(2002), Abitudine(2003), Schegge(2004), MF30(2005).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Serata del 3 Luglio:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/64.tif"><img class="alignleft size-full wp-image-35" title="Cinzia De Lorenzi" src="http://www.soloinazione.org/wp-content/uploads/2011/06/64.tif" alt="" width="432" height="346" /></a>Cinzia De Lorenzi (ITA)</span></p>
<p>Danzatrice e coreografa, integra nel suo percorso l&#8217;esperienza artistica, terapeutica e pedagogica. Come danzatrice esordisce in Francia negli anni ottanta nell&#8217;ambito della danza jazz. Dal 1989 collabora con l’associazione Sosta Palmizi partecipando ad alcune produzioni di Giorgio Rossi e di Raffaella Giordano e danzando inoltre per Roberto Castello; è creatrice ed interprete dei propri spettacoli. In ambito terapeutico ha una formazione in shiatsu ed una in bilanciamento craniosacrale. Da anni conduce una propria ricerca sul movimento e sulla danza che, dopo lo studio della danza classica e contemporanea, attraversa dodici anni di studio della contact-improvisation. L&#8217;incontro con Claude Coldy e la formazione in Danza Sensibile la portano negli ultimi anni a proseguire la sua ricerca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Cristine Sonia Baraga (ITA)</span></p>
<p>Si perfeziona con Nicola Laudati, Frey Faust ,Ivan Wolfe,Kurt Koegel, Inaki Azpillaga,Howard Katz. Partecipa a vari laboratori  e performances in Italia (Monica Francia, compagnia MK) e in Europa (Alain Abadie, Howard Katz). Diplomata  presso la Salzburg Experimental Academy of Dance (Sead) a Salisburgo. Crea “Baoliches-Segmenti di un sogno” per INTEATRO festival 2006; nel 2007  “Conciossiacosachè” per Festival Solo in Azione e Fabrika Tanze III tappa.   Selezionata per Choreographic Collisions, all’interno della 5. e 6. biennale internazionale danza di Venezia sotto la direzione artistica di Ismael Ivo, crea “Beautymythication”, prima assoluta giugno 2008.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Valentina Picco (ITA)</span></p>
<p>Si forma nell’ambito del teatro e della danza contemporanea. Nel 2004 ad Amsterdam inizia la ricerca in campo cinematografico collaborando come montatrice con NoTV Visual Music, centro di video produzione, e continua i suoi studi in ambito performativo come assistente alla coreografia dell’artista olandese Anouk Van Djik per il progetto “Stau”. 2004 – 2007: continua la propria ricerca in ambito visivo (studia con il regista italiano Marco Bellocchio -Fare Cinema luglio 2004-, lavora come assistente al casting nel film “Quando sei nato non puoi più nasconderti” diretto da Marco Tullio Giordana) e come ideatrice di progetti coreografici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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