Programma

  

Sabato 2 Luglio

Incontro con la Studio28DanceFactory su: quale ricerca oggi?

In diretta streaming su www.studio28.tv a partire dalle 19.00

 

Domenica 3 Luglio

Aperitivo con gli artisti

Ingresso libero, a partire dalle 19.00 e fino alle 21.30.

Proiezione di video

 

Lunedì 4 Luglio

Performance, ore 20.00

Ingresso: 10 euro valido per tutta la serata

Prenotazioni (obbligatoria): tel. 02 36559296; mail: info[at]perypezyeurbane[dot]org

Saranno offerti snack tra una performance e l’altra. Non è consentito l’ingresso del pubblico dopo le 20.30.

 

 

Jennifer Rosenblit

in mouth

Guardo nel mio corpo, devastata e stralunata, attraverso una profonda motivazione anatomica alla creazione. Sono interessata a ingigantire lo spazio contraddittorio sui cui il mio lavoro continua a bilanciarsi, sospeso tra un elevato tasso di efficienza e la sgargiante e stravagante ottusità. Questo lavoro riguarda le immagini, come arriviamo alle immagini, come le immagini si relazionano a uno spazio esperienziale e come esse mi influenzano all’interno di un contesto performativo.

 

Ursula Eagly

Folding Study
Un gioco solitario di piegamenti. Esplora la meccanica delle articolazioni umane in una maniera simile alla meccanica del Cubo di Rubick o alla scala di Giacobbe.
Questa esplorazione è rappresentativa nel modo in cui lavoro, poiché investiga materiale di movimento che è stato presentato in altri miei lavori nel corso degli anni, ma che non è mai stato oggetto di esplorazione. Folding Study è per me un’opportunità di allontanare il focus da alcuni aspetti del mio lavoro che sono stati dominanti nei recenti progetti (come ad esempio la manipolazione delle esperienze visive) e di concentrare su semplici, ma affascinanti, task di movimento.

 

Walter Dundervill

Arena 1

Arena 1 è un’esplorazione delle possibili variazioni degli stati di coscienza, che si modificano a seconda dello sforzo, della ripetizione e della stasi. Una solitaria figura ornamentale modifica in maniera fiacca e meccanica la propria posizione nello spazio, vestendo diversi costumi, fino ad arrivare alla propria auto-immolazione.

 

Milka Djordjevich

Kinetic Makeover

Attraverso la generazione di un movimento ciclico e perpetuo Milka arriva alla trasformazione e al cambiamento della propria routine. Mentre la danza si auto-perpetua, le sue incessanti azioni influenzano e dirigono la progressione del movimento. Milka e il movimento si situano così in un dialogo progressivamente sempre più costante.